1. Rete pedonale reale
Non misuriamo distanze in linea d'aria, ma percorsi effettivi su marciapiedi e attraversamenti: l'esperienza di chi cammina davvero. Il calcolo usa un algoritmo di cammino minimo (Dijkstra) sul grafo pedonale di OpenStreetMap.
Un punteggio trasparente, calcolato su dati aperti, per capire quanto un quartiere è servito a piedi.
Non misuriamo distanze in linea d'aria, ma percorsi effettivi su marciapiedi e attraversamenti: l'esperienza di chi cammina davvero. Il calcolo usa un algoritmo di cammino minimo (Dijkstra) sul grafo pedonale di OpenStreetMap.
Analizziamo la vicinanza a dieci gruppi di servizi essenziali — alimentari, ristorazione, bar, negozi, farmacia, scuola, verde, salute, banca, trasporto — ciascuno con un peso proporzionale a quanto incide nella vita quotidiana.
Un servizio conta di più quanto più è vicino. Il punteggio è pieno entro ~5 minuti a piedi (400 m), cala in modo esponenziale — vale circa il 12% a 1 km — e si azzera oltre i 2,4 km. Così lo score riflette la comodità reale, non solo la presenza.
La scala da 0 a 100 misura il livello di accessibilità ai servizi. È un percentile relativo alla città: 100 = tra le zone più servite di Milano.
Ispirati alla metodologia Walkscore e adattati al contesto italiano (la farmacia ha un peso alto per centralità nella rete di quartiere).